Asegnati i premi Pulitzer del 2018

Il New York Times e il Washington Post hanno vinto il Pulitzer per il giornalismo di politica interna.

Asegnati i premi Pulitzer del 2018

Sono stati assegnati i premi Pulitzer del 2018, gli importanti premi americani, gestiti dalla Columbia University di New York, per il giornalismo, la letteratura e la musica.

Il premio fu istituito da Joseph Pulitzer nel 1917.

Il New York Times e il Washington Post hanno vinto il Pulitzer per il giornalismo di politica interna.

Sono stati assegnati premi in 14 categorie:

GIORNALISMO

Public Service – Giornalismo per il bene pubblico
New York Times e al New Yorker: Per gli articoli e le inchieste sulle molestie sessuali sulle donne che hanno dato inizio al movimento internazionale #metoo 

Breaking News Reporting – Giornalismo di breaking news
Redazione del Press Democrat, giornale locale californiano della zona di Santa Rosa, per la copertura multimediale dei devastanti incendi dello scorso autunno

Investigative Reporting – Giornalismo investigativo
 Washington Post per le sue indagini su Roy Moore, candidato al Senato in Alabama per il Partito Repubblicano accusato di molestie sessuali su donne minorenni. 

Explanatory Reporting – Giornalismo che spiega le cose
 Arizona Republic e USA Today Network per aver spiegato con più mezzi e da più prospettive le difficoltà e le conseguenze della promessa costruzione di un muro al confine tra Texas e Messico.

Local Reporting – Cronaca locale
Redazione del Cincinnati Enquirer per i suoi articoli sull’abuso di farmaci antidolorifici ed eroina in Ohio. 

National Reporting – Cronaca nazionale
 New York Times e al Washington Post per la loro copertura del Russiagate.

International Reporting – Cronaca internazionale
Clare Baldwin, Andrew R. C. Marshall e Manuel Mogato dell’agenzia internazionale Reuters per come hanno raccontato e documentato gli abusi e le violenze della polizia filippina sotto il governo del presidente Rodrigo Duterte.

Feature Writing – Giornalisti freelance
 Rachel Kaadzi Ghansah per il suo ritratto di Dylann Roof, il ragazzo che nel 2015 uccise nove persone afroamericane dentro una chiesa di Charleston, in South Carolina. 

Commentary – Opinioni
 John Archibald dello Alabama Media Group per come ha saputo combinare rilevanza locale e nazionale, onestà intellettuale e integrità morale, soprattutto rispetto al caso Roy Moore.

Criticism – Critica
 Jerry Saltz, critico d’arte del New York Magazine.

Editorial Writing – Editoriali
 Andie Dominick del Des Moines Register, il principale giornale dell’Iowa, per una serie di editoriali sul sistema sanitario statunitense

Editorial Cartooning – Disegni e vignette
Jake Halpern, giornalista freelance, e Michael Sloan, illustratore del New York Times, per come hanno raccontato le storie vere di una famiglia di rifugiati.

Breaking News Photography – Fotografia di breaking news
 Ryan Kelly del Daily Progress per  aver fotografato il momento in cui un’auto guidata da un suprematista bianco ha investito la folla e ucciso una donna 
 a Charlottesville, in Virginia

Feature Photography – Servizi fotografici
All’intero staff di fotografi dell’agenzia Reuters per il loro lavoro nel mostrare le persecuzioni e la fuga delle persone rohingya in Myanmar. 

LETTERATURA, TEATRO E MUSICA

Fiction – Narrativa
 Andrew Sean Greer per il romanzo Less.

Drama – Teatro
 Martyna Majok per Cost of Living, un’opera teatrale divertente e istruttiva sulle disabilità e gli stereotipi.

History – Storia

 Jack E. Davis per il saggio The Gulf, sulla storia del Golfo del Messico fino ai disastrosi danni all’ambiente provocati dall'incidente alla petroliera.

Biography or Autobiography – Biografie e autobiografie
 Caroline Fraser per Prairie Fires, biografia di Laura Ingalls Wilder, scrittrice statunitense famosa per aver scritto la serie La casa nella prateria.

Poetry – Poesia
 Frank Bidart per Half-Light, una raccolta di cinquant’anni di poesie.

Music – Musica
 Rapper  Kendrick  Lamar per il disco DAMN

 



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