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Se cadesse Gerusalemme?

Gerusalemme…la città santa per i musulmani, gli cristiani e gli ebrei…

Se cadesse Gerusalemme?

Gerusalemme…la città santa per i musulmani, gli cristiani e gli ebrei… La prima Qibla dei musulmani. La città dove si verificò il Miraj (ascensione nel Paradiso).  Con l'espressione del poeta Sezai Karakoç, "la città fatta nel cielo e portata sulla terra"…

La città in cui dopo la conquista di Yavuz Sultan Selim nel 1516, per 401 anni fino al 1917, tutte le persone di diverse religioni vissero in pace e tranquillità all'interno della Pace Ottomana (Pax Otomana)…

In periodi così lunghi di pace che durassero per secoli, al contrario delle abitudini di oggi, insieme alla Mecca e la Medina, la Gerusalemme era uno dei luoghi in cui il clima di pace si diffondeva verso il Medio Oriente; e dal Medio Oriente al mondo. Mentre oggi, trasformato in un lago di sangue da parte di Israele, insieme agli altri sviluppi, il Medio Oriente a volte è indicato come "palude".

La decisione degli USA sulla Gerusalemme e le reazioni…

Il mondo intero si unì contro la dichiarazione unilaterale degli USA su Gerusalemme che la dichiarò come capitale di Israele, come se fosse un'estensione del dibattito politico interno. Nonostante le minacce aperte, volgari e irrispettose, contro questa oscurità, nell'ONU tutti i paesi hanno mostrato una posizione dignitosa, mai visto prima. Nel Consiglio di sicurezza, gli Stati Uniti sono rimasti da soli, 14 contro 1. All'assemblea generale, solo 8 paesi, ad eccezione degli Stati Uniti, sono arresi a questo ricatto. Il mondo islamico ha agito insieme ai paesi dell'UE, l'Africa, l'America Latina, i paesi dell'Estremo Oriente, un raro esempio.  

In quasi tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti e l’Israele, la gente ha protestato contro questa decisione. L'umanità veramente si è unita nel senso comune.

Qui si deve anche indicare il ruolo di guida della Turchia, come la presidenza del turno dell’Organizzazione per la cooperazione islamica. I contatti del Presidente Recep Tayyip Erdogan con i leader dell'UE, Putin, il Papa e altri funzionari, sono stati molto importanti in termini di esposizione di una posizione comune.

Gerusalemme riunì i paesi musulmani che hanno molti problemi tra di loro. Anche i paesi dell'UE e i paesi musulmani sono stati riuniti di nuovo in un obiettivo comune.

Speriamo che la decisione degli Stati Uniti su Gerusalemme contribuisca anche alla creazione di una consapevolezza globale sulla Palestina. La riconciliazione globale contro questa decisione diventa un mezzo per vedere la pulizia etnica diffusa nel tempo in Palestina e per un approccio dominante basato sui diritti nella regione.

Se il mondo non resistesse? Oppure cadesse la Gerusalemme…

La decisione statunitense di Gerusalemme è uno degli esempi più belli di ciò che può sembrare non buono però possa portare delle belle conseguenze.

Se non si resisterebbe, come il deceduto primo ministro Erbakan prestava attenzione in continuazione, l’Israele sarebbe molto più incoraggiato per l'ideale di “Terra promessa”, che si estende fino al Tigri e l'Eufrate, e che comprende anche i territori dei paesi della regione. Quando si pensa alla minaccia rappresentata per la regione e l'umanità, con questo stato di oggi, si potrà vedere meglio la minaccia che creerebbe il “Grande Israele”.

Per lo meno, gli ebrei non razzisti e non fascisti sono a conoscenza della minaccia che si possa creare dagli ebrei sionisti che perseguono l'ideale di “Terra promessa” e che pensano di essere la razza scelta. Nella memoria rimanga ancora l’atrocità dell’ideologia del Nazismo, che Hitler sosteneva che i tedeschi fossero la "razza superiore". Se non si resisterebbe alla decisione degli USA su Gerusalemme, una simile ideologia della "razza scelta" troverebbe molto più coraggio.

Se non si resisterebbe alla decisione degli USA, si rafforzerebbe di più il senso di un mondo in cui domina il potere e non la giustizia. Prenderebbe un gande colpo la resistenza contro le ingiustizie degli oppressi nelle geografie oppresse. Se non ci sarebbe lo sforzo globale su Gerusalemme, sarebbero state oscurato molto di più le speranze per il futuro degli indifesi.

Se l'umanità rimanesse solo uno spettatore contro questa oscurità, come si poteva guardare agli occhi di Aheed, l'onorata figlia della Palestina, che ha resistito eroicamente contro i soldati israeliani?

Chi avrebbe potuto pronunciato la nome della 24enne attivista pacifista americana Rachel Corrie, rimasta sotto i bulldozer israeliani, mentre resisteva alla distruzione delle case palestinesi a Gaza?

Il nazismo non dovrebbe rinascere, il nazismo ebraico dovrebbe essere prevenuto…

Quindi è sufficiente solo rimanere qui?

Ovviamente no. Perché se cadesse Gerusalemme, sarebbero invertite tutte le cose positive di cui sopra.

Come si può vedere, la questione di Gerusalemme non riguarda solo i musulmani, gli cristiani e gli ebrei. La questione di Gerusalemme è una questione di umanità.

Perché se cade la Gerusalemme, cade la coscienza, la giustizia e l'umanità...


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