Rıconoscimento del Supporto degli USA a PYD/PYG e YPG Nel Diritto Internazionale

Gli Stati Uniti per distruggere Deash hanno riconosciuto YPG/PYD, ramo del PKK in Siria e che minaccia  la Turchia con attacchi dalle terre siriane,  come  forze terrestri nel paese. Gli Stati Uniti hanno una politica di equipaggiare e addestrare i quest

Rıconoscimento del Supporto degli USA a PYD/PYG e YPG Nel Diritto Internazionale

 

Gli Stati Uniti per distruggere Deash hanno riconosciuto YPG/PYD, ramo del PKK in Siria e che minaccia  la Turchia con attacchi dalle terre siriane,  come  forze terrestri nel paese. Gli Stati Uniti hanno una politica di equipaggiare e addestrare i questi terroristi con armi pesanti.

Ciò dimostra che gli Stati Uniti ignorano alcune risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite  sulla questione, insieme alle regole del diritto internazionale sulla lotta contro  terrorismo.

A questo proposito, dopo gli attacchi dell’ 11 settembre, la risoluzione dell’ONU n: 1373 approvata il 28 settembre 2001  alla sua 4385 esima sessione definisce il terrıorismo cosi: "Atti terroristici, i metodi e le pratiche sono contrarie agli obiettivi e ai principi delle Nazioni Unite; il finanziamento, la pianificazione delle azioni terroristiche  e il sostegno  a quegli atti terroristici sono dichiarati contrari all’obiettivo e ai principi delle Nazioni Unite".

Alla sessione è stato accettato anchè che  "tutti i membri dell’ONU dovrebbero evitare ogni sostegno  attivo o passivo  a persone o istituzioni coinvolte in atti terroristici, sequestrando le armi  nelle loro mani e evitando il reclutamento  dei nuovi membri delle organizzazioni teroristiche.  La risoluzione n: 2370 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, adottata nel 2017,  attıra l’attenzione al fatto  che gli Stati non dovrebbero sostenere i terroristi.

Per quanto riguarda il tema Agenzia Stampa Anadolu  riporta una notizia datata il 3 Febbraio 2018. Il Prof. Dr. Adam Sözüer , il capo del Dipartimento di Procedura Penale Diritto della Facoltà di Giurisprudenza, presso l’ Università di Istanbul   le attività dell'organizzazione terroristica PYD / YPG sono nettamente contrarie  alle decisioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, sostenute dagli Stati Uniti.  Sözüer aggiunge che gli Stati Uniti sostengono il terrorismo addestrando i loro membri e fornendogli armi pesanti, il che  è contro  le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU n: 1371 (2001) e n: 2370 (2017), adottate  all’unanimità. La risoluzione n: 1371 è stata approvata per la seconda volta ed è stato sottolineato il bisogno di prendere misure per impedire il fornimento delle armi ai terroristi e terminare il sostegno degli Stati alle organizzazioni terroristiche. . Secondo  Sözüer, il settimo  capitolo della risoluzione trattata invita i paesi che hanno firmato  la risoluzione  dovrebbero prendere misure necessarie per il disarmistizio dei terroristi in modo adaatto ai diritti legali.

Sözer sottolinea che la risoluzione n: 1371 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e i  principi generali del diritto internazionale impediscono  agli stati membri a incoraggiare la formazione di gruppi armati per attaccare i confini di un altro paese. "Per questo motivo, gli Stati Uniti potrebbero essere ritenuti responsabili per il loro reato illegale. A questo punto, sarebbe  possibile  fare ricorso  alla Corte internazionale di giustizia su questo reato.. Non si può prendere la deciisone di imporre sanzione nei confronti degli Stati Uniti e di altri paesi che hanno il diritto di veto al Consiglio di sicurezza dell'ONU. Per questo motivo, non è possibile istituire tribunali ad hoc  come gli esempi in Ruanda o Jugoslavia per processare  le autorità  statunitensi. A questo punto, sia  la  Turchia che  un altro paese ha il diritto di processare le persone per reati di terrorismo, qualunque paese sia l’obiettivo del reato. Ad esempio, a causa dei crimini di guerra commessi nell'invasione dell'Iraq, le autorità statunitensi del periodo possono essere processate da questi paesi. Turchia, ad esempio, può processare  le autorità statunitensi per le armi fornite  ai terroritsti del PKK / PYD.

Nel senso del diritto penale,  gli USA sarebbero ritenuti responsabili per il loro   controllo sui gruppi, ramo del PKK e gli USA e la Siria non fanno parte della Corte penale internazionale.  Il Professore Sözer rende noto che in questo contesto, per  la guerra / i crimini contro l'umanità commessi in paesi come Vietnam, Afghanistan, Iraq e Libia;  per sanguinosi scontri e golpe in alcuni paesi  e torture a Guantánamo  non essiste un meccanismo  effettivo da ritenere responsabili gli Stati Uniti.

Sulla base di queste informazioni e valutazioni, si può dire  che gli Stati Uniti, che forniscono sostegno d’’addestramento  e fornisce  armi e munizioni al PYD / YPG, ramo  dell'organizzazione terrorista PKK in Siria, non rispettano le risoluzioni n: 1373 e 2370.  prese dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella lotta contro il terrorismo.

D'altra parte, quando guardiamo gli svolgmenti in passato  possiamo vedere  che gli Stati Uniti abbiano fatto lo stesso  anche su Nicaragua. La questione è stata discussa  alla Corte internazionale di Giustizia  nella seconda metà degli anni '80 e  Washington è stato accusato di aver collaborato con organizzazioni terroristiche, addestrato e finanziato terroristi e la Corte ha preso una decisione definitiva nel 1986.

In Nicaragua, nel 1979, il regime di sinistra di Sominza fu rovesciato dai rivoluzionari sandinisti di sinistra che formarono una nuova coalizione  e cosi i rivoluzionari  sandinisti al potere aumentarono  immediatamente la loro potenza militare e iniziarono a stabilire strette relazioni con i paesi socialisti dell'Unione Sovietica e Cuba.

Questo evento disturbò molto gli Stati Uniti  che poi sostennero gli oppositori del governo al potere fornendo  aiuti  militari e  tattiche e intelligence.

Il governo del Nicaragua, fallito nella lotta contro i miliziani  appoggiati dagli Stati Uniti ha presentato una richiesta di risarcimento attraverso le operazioni militari o semi-militari nel paese accusando gli USA di aver sostenere i miliziani e intervenire negli affari interni.

Nel suo ricorso, il Nicaragua ha sostenuto che gli Stati Uniti avessero violato i suoi obblighi determinati con le leggi delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione degli Stati americani (OEA). Gli Stati Uniti si sono opposti a questo argomento sostenendo  che un’ eventuale risoluzione sulla violazione degli accordi multilaterali  influenzerebbe  non solo due lati, ma anche altri stati che aderiscono a tali accordi.

Secondo gli Stati Uniti, la Corte non poteva avere l'autorità per esaminare questo caso senza l'approvazione di tutte le parti. La Corte ha accettato  quest'ultimo tra i motivi presentati dagli Stati Uniti. Non ha esaminato il caso sulla base della violazione dei principi dell'ONU e dell'OEA perché era una terza parte; ma ha stabilito che è stata l'autorità a determinare se il diritto internazionale è stato violato, sulla base del diritto internazionale (diritto di voto) e del diritto generale di giurisdizione (jus cogens).

La Corte ha sentenziato che gli Stati Uniti hanno violato i principi del diritto internazionale con i tre motivi seguenti:

 

  • Intervenire nella sovranità  di un altro stato con la forza. Secondo il Secondo la Corte  gli Stati Uniti hanno commesso questa violazione  inviado armi  e addestrando i miliziani motivando che i miliziani appoggiati dagli Stati Uniti attaccarono Puerto Sandino, Corinto, Potosi e San Juan nel 1983-84, violentarono lo spazio aereo del Nicaragua e minarono le acque territoriali e le acque interne
  • Incoraggiare azioni contro i principi generali del diritto umanitario (diritto umanitario). In questo contesto, la Corte ha evidenziato prove concrete di operazioni psicologiche nella guerriglia che l'amministrazione statunitense ha sostenuto apertamente e concretamente
  •  Violazione di accordi bilaterali di amicizia, di commercio e di navigazione. In tale contesto, la Corte ha sottolineato che l'embargo generale economico e del 1985 del 1981, imposto dagli Stati Uniti sul Nicaragua, era contrario all'accordo bilaterale.
  • La Corte ha condannato gli Stati Uniti a pagare un risarcimento, il cui importo sarà quindi determinato (17 miliardi di dollari), al Nicaragua, basandola al diritto consuetudinario internazionale

 

  • La decisione, ratificata dalla Corte con 12 voti favorevoli e 3 contrari, del caso Nicaragua contro gli Stati Uniti, è importante in alcuni punti. Innanzitutto, la Corte ha deciso che gli Stati Uniti avevano inviato sostegno di armi, formazione, attrezzature e finanze alle forze che si opponevano al governo del Nicaragua; violando l'obbligo di "non usare la forza in un altro stato" nel quadro di una pratica del diritto internazionale con interventi che includono l'uso della forza contro la Repubblica del Nicaragua e danneggiando l'indipendenza del Nicaragua intervenendo nei suoi affari interni. Come inteso da tale decisione, la Corte internazionale di giustizia ha rivelato che gli Stati Uniti hanno aiutato i contras e li hanno sostenuti in molte aree; perciò ha preso decisioni a favore del governo del Nicaragua, ritenendo gli Stati Uniti responsabili di tali atti. Questa situazione costituisce una contraddizione al divieto di usare la forza menzionata nell'articolo numero 2 delle Nazioni Unite e significa intervenire negli affari interni di un altro paese. E la Corte ha deciso che gli Stati Uniti hanno violato il diritto che prevede che la forza non venga utilizzata contro un altro paese, nei confronti di Nicaragua. Successivamente, la Corte ha esaminato le dimensioni del sostegno inviato dagli Stati Uniti ai contras ed ha esaminato se tale sostegno fosse a livello di attacco armato o no. A questo proposito, la Corte, affermando che il concetto "attacco armato" consiste solo atti utilizzati dalle truppe armate, ha espresso che ad esso non include la fornitura di armi, il supporto logistico e di altro tipo per i contras.

 

  • La Corte ha affermato che il fatto che lo stato mandi bande armate in un altro paese sia sufficiente per effettuare un attacco armato, ma che il fatto che le armi siano inviate o il sostegno a queste bande non può essere accettato come un attacco armato. Pertanto, si può ritenere che questo tipo di supporto possa essere accettato come una contraddizione all'uso della forza e dell'intervento negli affari interni di altri stati. Il caso del Nicaragua è anche importante perché dare sostegno e armi dallo stato ai gruppi e alle organizzazioni dell'opposizione non è considerato un attacco armato e, quindi, questa situazione ha causato il riconoscimento di una decisione che non dà l'autorizzazione ad utilizzare il diritto all'autodifesa negli altri stati.

 

  • Gli esperti che seguono questo schema logico utilizzato dalla Corte, affermano che i gruppi terroristici o le persone, sebbene non siano un organo statale, possono diventare funzionari non ufficiali amministrati o supportati dallo stato. Perciò, lo stato sarà responsabile per gli atti terroristici perpetrati dai gruppi o dalle persone supportate, gestite o pianificate, come se tali attività fossero perpetrate dai loro stessi organi. Ma è anche un questione che deve essere esaminato se un atto perpetrato da attori non statali può essere attribuito a uno stato o meno. A questo punto la Corte Internazionale di Giustizia confermò che nel caso del Nicaragua gli Stati Uniti fornivano armi all'amministrazione sandinista e alle contras insieme al supporto finanziario e logistico, ma dichiarando che queste attività americane non avevano il carattere aggressivo ha deciso che apparisse una responsabilità legale nel caso in cui avesse un controllo efficace su contras o sui loro atti. Inoltre, non ha preso una decisione su quali saranno i limiti di questo controllo efficiente. Questo punto la Corte ha sottolineato che per la responsabilità legale degli Stati Uniti di apparire, il Nicaragua deve dimostrare il controllo efficiente degli Stati Uniti sulle operazioni svolte dai contras. 

 

  • Gli Stati Uniti aiutarono l'organizzazione, l'addestramento, l'equipaggiamento dei contras e giocarono un ruolo nella pianificazione di alcune operazioni che conducevano i contras.

 

 

  • Ma la Corte fissando molto in alto il limite necessario per le attività perpetrate dagli contras da attribuire agli Stati Uniti, ha deciso che gli Stati Uniti non avevano un controllo efficace sui contras e questi non sono diventati un organo de facto degli Stati Uniti. La Corte, sulla base del fatto che le attività delle contras non dipendevano dagli Stati Uniti per creare la necessità di essere attribuita agli Stati Uniti, ha deciso che non era stato effettuato un attacco indiretto da parte degli Stati Uniti.

 

  • In sintesi, è possibile affermare che l'atto del sostegno con le armi da parte di uno Stato in rivolte a un altro Stato e fornire loro supporto logistico, finanziario, formativo e informativo, è illegale in base al principio di non interferire negli affari interni e il divieto di usa la forza, regolata dal Trattato delle Nazioni Unite, ma questi aiuti non possono essere approvati come un "attacco armato”. Per questo motivo, gli Stati i cui interessi sono minacciati a causa di uno di questi metodi non hanno il diritto di usare la forza nel quadro dell’autodifesa. Inoltre, la contraddizione può sanzionare con una compensazione a questo stato che causa questa contraddizione. Quindi questa situazione causerà chiaramente la perdita di prestigio in campo internazionale per lo stato sanzionato.

 

 

  • Se si apre un caso contro gli Stati Uniti che hanno consegnato migliaia di camion di armi ai terroristi, in anticipo è probabile che sia oggetto di discussioni, la legame tra il PYD / YPG e il PKK. A questo punto sono stati riflessi ai media, le valutazioni del segretario alla Difesa statunitense del momento Ashton Carter sul rapporto tra il PKK e il PYD / YPG, mentre rispondevano alle domande dei senatori nella Commissione dei servizi Armato del Senato nell'aprile 2016. Carter che ha risposto "Sì" alla domanda del senatore Lindsey Graham "Se hai mai sentito del PYD e YPG? e poi alla domanda del senatore "Chi sono?", rispose "Gruppi curdi”. Quando è stato chiesto da Graham, "YPG è il ramo armato del PYD?", Carter ha dato la risposta "Sì, è corretto" e poi alla domanda di Graham "I rapporti mostrano che questi sono collegati al PKK o almeno hanno relazioni importante. È vero?" Lui rispose "Sì". Graham disse che il PKK è l'organizzazione terroristica per la Turchia e Carter ha detto: "Il PKK non è solo un'organizzazione terroristica per la Turchia, ma anche per gli Stati Uniti". Le questioni che hanno avuto luogo nel discorso di Carter, sono possibile considerale come una dichiarazione ad alto livello dell'Amministrazione di Washington sulla relazione tra il PKK-PYD / YPG.

 

  • Nedim Şener, nel suo articolo del 7 febbraio 2018 sul giornale Posta, riguardo alla questione, rilevando che la Turchia è in preparazione per fare causa agli Stati Uniti a causa delle armi concesse al PYD / YPG, il ramo dell'organizzazione terroristica PKK in Siria, ha affermato che e’ stato rimasto in ritardo su questo problema. Şener ha detto che se si apre una caso del genere, gli Stati Uniti che forniscono armi ai terroristi, direbbero che non esiste alcun legame tra PYD / YPG e PKK, ma ci sono anche rapporti nelle mani dell'amministrazione statunitense sulla relazione tra PKK-PYD / YPG. Şener ritienendo che non sia davvero necessario cercare molte indicazioni, ha sottolineato che il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti del momento, Ashton Carter, che ha risposto alle domande del senatore del Comitato dei servizi armati del Senato degli Stati Uniti, Lindsey Graham nell'aprile 2016, ha accettato questo rapporto e in questo senso l'indizio che imprigionerà gli Stati Uniti è nei registri del Senato degli Stati Uniti.

 

 

  • D'altra parte, ultimamente sulla stampa nazionale ci sono molte notizie relative alla questione.Nelle notizie correlate, in generale, nelle discussioni relative al sostegno statunitense dato a YPG in Siria che i membri dell'organizzazione terroristica del PKK svolgono un ruolo attivo, si sottolinea che l'accuratezza della Turchia deve essere presa sulla piattaforma internazionale e uscire Sulla strada che ha confermato il rapporto tra l'YPG / PYD e il PKK a cui gli Stati Uniti forniscono aiuti di armi e fornisce supporto logistico, l'amministrazione statunitense commette un reato ai sensi della Costituzione degli Stati Uniti e se ciò è voluto, può essere un caso. A questo punto, ricordiamo la relazione dell’Unità di intelligence antiterrorismo istituita alla Casa Bianca nel periodo di Barack Obama e nella relazione in cui si sottolineava la relazione tra il PYD e il PKK, può aggiornare il processo "Supportare le organizzazioni terroristiche nella lista delle organizzazioni è un crimine costituzionale" che è nella Costituzione degli Stati Uniti.

 

 



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